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| Remco Torenbosch / EUROPA / GAMeC - Museum of Modern and Contemporary Art Bergamo |
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Next to physical and non-physical works, this exhibition also contains several found places that can be seen as physiological places of Europe. These Places of thought invite the spectators to adopt a critical mentality to piece together the available information that has been given, and to create their own meaning on these places that are delivered to constantly changing circumstances.
EUROPA is the first solo exhibition in an Italian institution of the Dutch artist Remco Torenbosch. It is the result of a three-month residency in Bergamo for the project entitled The Blank Artist in Residence – Fondazione Banca Popolare di Bergamo, which has been conceived by the no-profit association The Blank in colla-boration with GAMeC and the Accademia Carrara di Belle Arti of Bergamo and realized thanks to the support of Fondazione Banca Popolare di Bergamo, the Consulate General of the Kingdom of the Netherlands in Milan and the Embassy of the Kingdom of the Netherlands in Rome.
Remco Torenbosch - EUROPA 15 of June - 30th of September 2012 GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Bergamo, Italy
All’interno dello Spazio Palestra, nel cortile della GAMeC, e in alcuni spazi della città di Bergamo, Remco Torenbosch presenta una varietà critica di situazioni e pensieri. Le opere sono una riflessione sulla situazione e sul cambiamento politico e socio-economico cui l’Europa è stata recentemente soggetta. Torenbosch indaga il linguaggio e le manifestazioni attraverso le quali una comunità e un continente si dichiarano, si rappresentano e si mettono in discussione attraverso riferimenti contemporanei e storici. Nell’ambito di questa ricerca, egli intende concentrare questa situazione verso una dimensione e una prospettiva più umane, sottolineando l’importanza della cura e dell’azione.
European conceptualization in analytical philosophy on history and present (Public Library), 2012
Il cortile della GAMeC è stato trasformato in una biblioteca pubblica che offre una selezione di testi che tratta il concetto di Europa da differenti prospettive e che può essere considerata come il cervello della mostra. La biblioteca è per l’utente un invito a rilassarsi, a investire il proprio tempo, a immergersi in questa moltitudine di informazioni utilizzando il museo come piattaforma per il cambiamento, il dibattito e la protesta. Per la mostra in GAMeC, l’installazione è stata adattata al contesto italiano: i libri selezionati, infatti, trattano in parte la storia italiana ed europea e trasformano il cortile in unluogo per discussioni e pensieri condivisi per ripensare in modo critico la condizione socio-economica europea e italiana.
European conceptualization in analytical philosophy on history and present (C), 2012 A European blue coloured banner is covering the message board on the outside wall of the GAMeC office building. This place, that normally serves the purpose of communicating practical information, is transformed into a self-referential mute monochrome, leaving the spectator in a defuse state of doubt. The European blue can be seen as a chroma key (blue-screen) colour to project one’s thoughts. The European blue was chosen by Arsène Heitz and Paul Lévy in 1955 for the Council of Europe (CoE). In 1985 the EU, which was then the European Economic Community (EEC), adopted it as its own colour at the opening of the European Parliament. The colour is not mentioned in the EU’s treaties; it was simply adopted during the European constitution, and is now formally in law.
Un telo dello stesso colore della bandiera europea copre il pannello informativo fuori dalla sede degli uffici della GAMeC. Questo strumento, che solitamente ha la funzione di comunicare informazioni pratiche, è trasformato in un monocromo muto e autoreferenziale che destabilizza lo spettatore. Il colore blu della bandiera europea può essere visto come un chroma key, la scala cromatica utilizzata nei video per adattare qualsiasi tipo di sfondo, che in questo caso diventa il colore su cui i visitatori possono proiettare i propri pensieri. Il blu europeo fu scelto da Arsène Heitz e Paul Lévy nel 1955 in occasione del Concilio d’Europa. Nel 1985 l’Unione Europea, all’epoca CEE, adottò quel blu come proprio colore all’inaugurazione del Parlamento Europeo. Il colore non è menzionato nei trattati dell’Unione, è stato semplicemente adottato durante la stesura della Costituzione ed è, ad oggi, formalmente riconosciuto dalla legge.
Via Mercatorum, 2012 At the entrance of the GAMeC a subtle sound intervention is installed, playing the soundtrack of Via Mercatorum, that since the Middle Ages was an important trading route. This sound work is mentally connected to another part of the exhibition called Walking Manifesto (Via Mercatorum): a two-hour walk starts from Lonno (Nembro, Bergamo) crossing Via Mercatorum - and Salmezza (Nembro, Bergamo) and then goes back to Lonno. This work uses the act of walking as a starting point for collective thinking and speaking.
All’ingresso della GAMeC si trova un’installazione che riproduce i suoni della Via Mercatorum, un’antica via vicino a Bergamo usata sin dal Medioevo per gli scambi commerciali e divenuta ora popolare itinerario escursionistico. Questa colon-na sonora è mentalmente connessa a un’altra parte della mostra: Walking Manifesto (Via Mercatorum).
Address: GAMeC- Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Via San Tomaso, 53
Places of thought: Governo ladro di futuro; Istruzione, lavoro, pensione a rischio di estinzione On a metal separation wall in Piazza Guglielmo Marconi, in front of the Bergamo train station, two lines have been written down by an anonymous writer with spray-paint. One line says: ‘Governo ladro di futuro’ (The Government is the thief of the future) and is written in red. The other line says: ‘Istruzione, lavoro, pensione a rischio di estinzione’ (education, employment, pension at risk of extinction) and is written in black.
Su una parete metallica in Piazza Guglielmo Marconi, di fronte alla stazione ferroviaria di Bergamo, si trovano due frasi scritte da un anonimo con una bomboletta spray. Una, in rosso, dice: ‘Governo ladro di futuro’. L’altra, in nero, riporta: ‘Istruzione, lavoro, pensione a rischio di estinzione’.
Address: Piazza Guglielmo Marconi (Central Station Bergamo)
Places of thought: Arboretum
Un arboretum, o arboreto, è un insieme di diversi tipi di piante che può essere composto con lo scopo di accrescere la conoscenza nel campo della silvicoltura e della vivaistica per fini scientifici ed educativi. Il termine arboretum fu usato per la prima volta in una pubblicazione inglese di John Claudius Loudon, The Gardener’s Magazine, nel 1833. Nel testo di Loudon Hints for Breathing Places for Metropolis del 1829, egli per la prima volta presentò, a seguito di un viaggio attraverso l’Europa, l’idea di city planning, ovvero della pianificazione urbana.
Financial Times, 2009 - 2012
Il Financial Times, insieme al suo iconico colore rosa e al suo nome significativo, viene utilizzato come sinonimo per i tempi critici - da un punto di vista finanziario - nei quali viviamo. Un giornale può essere visto come un collettore di memoria e rappresenta direttamente le questioni socio-economiche e politiche caratteristiche del periodo in cui veniva pubblicato. In questo caso il Financial Times, che è focalizzato sull’aspetto dell’esistenza che riguarda la ricchezza economica, è utilizzato come una copertura per le vetrine dei negozi chiusi di Via Quarenghi.
Caring, 2012
Un gruppo di piante è posizionato nell’appartamento di Via Giacomo Quarenghi dove Remco Torenbosch ha vissuto per tre mesi. Attraverso questo intervento, l’oggetto passivo (in questo caso un gruppo di piante) si trasforma in un’interazione sociale tra l’artista, lo spettatore e l’istituzione, spingendo il visitatore a prendersi cura di esso.
Turning Fontana del Tritone into a Wishing Well, 2012
Wishing well, letteralmente il pozzo dei desideri, è un termine folkloristico europeo utilizzato per descrivere luoghi dove si pensa che ogni desiderio possa essere esaudito. Questa idea nasce dalla convinzione che l’acqua fosse la casa delle divinità o che la sua presenza fosse un dono degli dei, poiché l’acqua è sorgente di vita e, specialmente in passato, rappresentava una comodità rara. Remco Torenbosch trasforma ufficialmente la Fontana del Tritone (vicina al distretto economico di Bergamo in Piazza Dante Alighieri) in un ‘wishing well’.
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